3.26.2012

4.15 A Short Story About Love - Recap

A volte, per continuare a farsi trasportare dall’immaginazione e rimanere innamorati, bisogna socchiudere un po’ gli occhi. Come quando si guarda in controluce. Come d’estate, sonnolenti e abbagliati dal sole, si intravedono figure sfocate e ci si lascia andare al profumo del mare.
Fringe è fantasia pura, senza troppe pretese di essere scientificamente corretto. E’ la scusa per raccontare la meravigliosa storia di un padre e un figlio, di un uomo e una donna.

E dopo l’incredibile, emozionante, sorprendente ritorno di Peter in 4.04 Subject 9 ecco un’altro episodio che sarebbe potuto essere più che degnamente conclusivo della serie. Sì, lo so, non è normale augurarsi che qualcosa che ami finisca ma preferisco una bella conclusione a una cocente delusione...

Vuoi per la lunga pausa di un mese, vuoi per la crescente aspettativa pre-air in cui la collaborazione tra Fox e la Twitter Campaign di MoreThanOneOfEverything.net ha permesso di far diventare #WhereYouBelong TT mondiale per almeno 50 minuti, A Short Story About Love è stato uno dei più emozionanti episodi della stagione somma della prova di recitazione di tutti gli attori, della colonna sonora, dell’ottima regia dell’autore J.H. Wyman, per la prima volta dall’inizio della serie anche dietro la macchina da presa.
Fringe A Short Story About Love White tulip

3.22.2012

#Fringe Rewatch Suggestion. Recaps!

Se non avete fatto i compiti a casa suggeriti da Ari Margolis in preparazione dell’episodio “A Short Story About Love” vi propongo il bigino...

Premessa: alla luce degli avvenimenti e delle nuove informazioni raccolte nella quarta stagione di Fringe, gli episodi suggeriti si possono rileggere quasi tutti sotto la chiave del concetto di ‘palinsesto’ introdotto da Walter in 4.14 The End Of All Things.

1.04 The Arrival
The Beacon, uno strano cilindro di iridio che emette vibrazioni, ricompare dopo essere già stato avvistato anni prima a Quantico. Lo strumento è collegato agli Osservatori, precedentemente avvistati ma mai direttamente incrociati dal team.
E’ sulle sue tracce uno spietato assassino a cui Walter lo nasconde su richiesta di September che, a quanto pare, non può toccarlo.
Assassino che riesce ad estrarre dalla mente di Peter l’informazione sul nascondiglio non ostante Walter non gliel’avesse mai comunicato.
Per tutto l’episodio Olivia ha visioni/flashback di John Scott.
In chiusura Peter, che voleva abbandonare il team per riprendere la sua vecchia vita, cambia idea, pronunciando le parole che diventeranno il filo conduttore dello scorso Summer Hiatus: “There are things happening here that I can't even begin to explain. And I am not going anywhere until I can.”

Fringe The Arrival Peter Olivia
1.13 The Transformation
I ricordi di John Scott permettono a Olivia di scoprire chi si cela dietro un’arma chimica che ha trasformato due agenti della DEA, con cui Scott collaborava, in mostri irti di aculei dai cui palmi viene recuperato lo stesso disco di memoria.
L’evil è Conrad Moreau, uno scienziato che progetta armi chimiche e biologiche per rivenderle al mercato nero. Lo stesso terrorista del futuro di 3.22 The Day We Died?
P.S. Intanto, in 4.13 A Better Human Being, scopriamo che John Scott era stato investito da un’esplosione di “SemTex”

2.24.2012

4.14 "The End Of All Things"

palinsesto [pa-lin-sè-sto] s.m.
Codice papiraceo o pergamenaceo sul quale è stato scritto una seconda volta dopo la raschiatura della prima scrittura.
Come la memoria della telecamera a circuito chiuso che Peter ‘scava’ alla ricerca di ‘ricordi’ anche quella di Olivia è stata riscritta. Ma quante volte? La somministrazione del Cortexiphan ha davvero fatto confluire i ricordi dell’Olivia di Peter in questa o questa è semplicemente la linea temporale giusta, con l’Olivia giusta?

E cosa rende tale una persona se non l’accumularsi di ricordi ed esperienze che la rendono unica per chi la ama?

Walter è diventato il ‘vecchio Walter’, Olivia la ‘sua Olivia’: che differenza c’è con la sua vita precedente? La sua famiglia è questa. La sua vita è questa... Proprio nel momento in cui Peter sembra essere ‘tornato’ a casa (vuoi per auto convincimento, vuoi perchè effettivamente la linea temporale è davvero la sua) l’arrivo di September mescola per l’ennesima volta le carte.
Frustrante.

Altra pietra miliare di questa quarta stagione, questo episodio è l’esatta corrispondenza di un altro tra i migliori di sempre: 1.14 Ability. Poche risposte, mille nuove domande e un’intera gamma di emozioni difficili da districare.
Frustrante, appunto.
Fringe The End Of All Things September