1.20.2012

4.09 "Enemy Of My Enemy"

In coppia con 4.08 Back To Where You've Never Been, questo episodio non può non ricordare il bellissimo doppio 2.22 e 2.23 Over There, conclusivo della 2° stagione di Fringe.

Oltre che ad aggiungere importanti dettagli e chiarimenti utili alla meccanica della serie, l’intero episodio è tutto teso ad arrivare a due punti fondamentali che per l’ennesima volta ribaltano le prospettive:
- il commovente incontro tra AltElizabeth e Walter, che infine riceverà il suo ‘White Tulip’, il perdono per i suoi errori, convincendosi finalmente ad aiutare Peter a ‘tornare a casa’
- la decisione di Peter di lasciarsi coinvolgere in quella che ‘non è la sua guerra’.

Infatti, se poco prima del ‘nuovo’ incontro con David Robert Jones, era fermamente convinto a non immischiarsi nei problemi di questa linea temporale, sintetizzato nel tragicomico scambio di battute con Lincoln:
   Lincoln: I need to be a part of this investigation. I lost a partner!
   Peter: I lost a universe!
successivamente conferma il suo appoggio ai team dei due universi che decidono di unire le loro forze per combattere il comune nemico. Ricorda qualcosa?

11.11.2011

4.06 "And those we left behind"

Un sogno dolorosamente bello ricorda a Peter ciò che, suo malgrado, si è lasciato alle spalle e che, come per i protagonisti dell’episodio, non può fare a meno di tentare di riavere.

Il filo che unisce questo episodio a 4.06 Novation e, ancora una volta, a 2.18 White Tulip, ha la forma della spirale aurea di Fibonacci come la posizione geografica degli eventi Fringe che si stanno verificando. Del resto la storia che si ripete, sempre uguale ma con piccole differenze, è alla base di tutta la costruzione narrativa dello show. E a quanto pare del comportamento degli uomini che, pur di salvaguardare ciò che amano, si ostinano a non valutare le conseguenze delle proprie azioni.

6.17.2011

Faith. Never a bad thing to have.

 ATTENZIONE: alto contenuto di spoiler! 

White tulip
Come lo stesso Walter ammette, cercando di convincere Alistair Peck a desistere dal salto temporale, prima di iniziare a comprendere le ripercussioni provocate dal rapimento di Peter non ha mai creduto in Dio. Anzi.
Fino a quel giorno del 1985, il geniale scienziato all'apice della propria carriera, con un Q.I. di 196 e indicato dalla comunità scientifica internazionale come il 'nuovo Einstein', si considerava Dio egli stesso. Tanto da urlarlo in faccia a Carla Warren, la sua assistente, che tentava di farlo rinunciare dall'attraversare gli universi: 'There's only room for one God in this lab, and it's not yours.'
Un sentimento di onnipotenza che lo spingerà a chiedere a Bell di rimuovere parte del suo cervello per evitare ad altri di percorrere i suoi stessi passi e a lui di diventare un uomo peggiore.

Probabilmente nei 17 anni trascorsi al St. Claire's ha avuto molto tempo per riflettere sulla fede e studiare la Bibbia di cui citerà a memoria alcuni passi in diverse occasioni.
Quando in Dreamscape Olivia, pronta per entrare nella vasca di deprivazione sensoriale, gli chiede preoccupata a cosa serva la Bibbia, lui le risponde che avendola posto sotto l'effetto droghe psichedeliche non testate a galleggiare in una soluzione salina con dei cavi elettrici applicati alla testa 'I thought it appropriate to pray you don't get electrocuted'.
Come se quella parte di fede che ha trovato in Dio fosse stata sottratta a quella nella scienza. Indubbiamente il brillante scienziato che sta tornando ad essere dopo l'uscita dalla clinica è diventato un uomo umile.