"I don't try to describe the future. I try to prevent it."
Ray Douglas Bradbury (August 22, 1920 - June 5, 2012)
6.06.2012
R.I.P. Ray
4.26.2012
Fringe bookshelf - part 3
Se incontri il Buddha sulla strada, uccidilo! - Sheldon Kopp, 1974
“Sei libero di fare qualsiasi cosa tu voglia. Devi solo affrontarne le conseguenze.”
In 3.10 Firefly Peter dice a Olivia che è il suo libro preferito perchè “parla di come non dipendere dalle altre persone per avere risposte.”
Winter's Tale - Mark Helprin, 1983
Il personaggio principale è Peter Lake, che è stato definito come un’allegoria del Messia cristiano. Mentre sta per rubare in una casa incontra Beverly Penn e si innamorano. La donna muore di tubercolosi ma non scompare mai dalla vita di Peter, proteggendolo fino alla fine. Durante la fuga dall’uomo di una gang, Peter e il suo cavallo spariscono in un muro di nuvole per molti anni. Al suo ritorno non sa più chi è e quale sia il suo posto nel mondo. Nel caos apocalittico di una New York in fiamme Peter raggiunge le sue reali potenzialità e, capace di fare miracoli, sacrifica la sua vita per far risorgere un bambino e cambiare le sorti del mondo.
“Sei libero di fare qualsiasi cosa tu voglia. Devi solo affrontarne le conseguenze.”
In 3.10 Firefly Peter dice a Olivia che è il suo libro preferito perchè “parla di come non dipendere dalle altre persone per avere risposte.”
Winter's Tale - Mark Helprin, 1983
Il personaggio principale è Peter Lake, che è stato definito come un’allegoria del Messia cristiano. Mentre sta per rubare in una casa incontra Beverly Penn e si innamorano. La donna muore di tubercolosi ma non scompare mai dalla vita di Peter, proteggendolo fino alla fine. Durante la fuga dall’uomo di una gang, Peter e il suo cavallo spariscono in un muro di nuvole per molti anni. Al suo ritorno non sa più chi è e quale sia il suo posto nel mondo. Nel caos apocalittico di una New York in fiamme Peter raggiunge le sue reali potenzialità e, capace di fare miracoli, sacrifica la sua vita per far risorgere un bambino e cambiare le sorti del mondo.
4.22.2012
Fringe bookshelf - part 2
Advanced Forensic Science - Annemann (pseudobiblion)
In 1.14 Ability Olivia ironizza sul fatto che sta leggendo questo pseudobiblion. Il presunto autore potrebbe essere Theodore Annemann, un mago americano specializzato nel campo del mentalismo. Le sue opere non hanno nulla a che vedere con la scienza forense.
Burlap Bear Goes To The Woods di Tomas Christensen, 2009 (pseudobiblion)
Questo fittizio libro per bambini è stato creato su richiesta di Warner per 1.16 Unleashed dall’autore di ‘What's That Noise?’. La copertina e l’interno sono collegati alla trama dell’episodio.
In 1.14 Ability Olivia ironizza sul fatto che sta leggendo questo pseudobiblion. Il presunto autore potrebbe essere Theodore Annemann, un mago americano specializzato nel campo del mentalismo. Le sue opere non hanno nulla a che vedere con la scienza forense.
Burlap Bear Goes To The Woods di Tomas Christensen, 2009 (pseudobiblion)
Questo fittizio libro per bambini è stato creato su richiesta di Warner per 1.16 Unleashed dall’autore di ‘What's That Noise?’. La copertina e l’interno sono collegati alla trama dell’episodio.
4.18.2012
Fringe bookshelf - part 1
I fratelli Kip - Jules Verne, 1902
“Naufragati su un’isola dei mari del Sud, Karl e Pieter Kip sono soccorsi dal brigantino James Cook. Dopo aver aiutato a sedare un ammutinamento si ritrovano accusati e condannati per l’omicidio del capitano.”
Citato da Walter in 1.02 The Same Old Story in cui ipotizza che l’ultima immagine vista in vita, un momento prima di morire, si imprima permanentemente nella retina.
Canto di Natale - Charles Dickens, 1843
“La vigilia di Natale del 1843 Ebenezer Scrooge è visitato dal fantasma di Marley, il suo partner in affari deceduto. Marley avvisa Scrooge di cambiare la sua vita se non vuole finire nelle sue stesse miserabili condizioni. I seguito Scrooge viene visitato da altri tre fantasmi - del Natale passato, presente e futuro - che lo accompagnano in varie scene sperando di aiutarlo nel cabiamento.”
“Naufragati su un’isola dei mari del Sud, Karl e Pieter Kip sono soccorsi dal brigantino James Cook. Dopo aver aiutato a sedare un ammutinamento si ritrovano accusati e condannati per l’omicidio del capitano.”
Citato da Walter in 1.02 The Same Old Story in cui ipotizza che l’ultima immagine vista in vita, un momento prima di morire, si imprima permanentemente nella retina.
Canto di Natale - Charles Dickens, 1843
“La vigilia di Natale del 1843 Ebenezer Scrooge è visitato dal fantasma di Marley, il suo partner in affari deceduto. Marley avvisa Scrooge di cambiare la sua vita se non vuole finire nelle sue stesse miserabili condizioni. I seguito Scrooge viene visitato da altri tre fantasmi - del Natale passato, presente e futuro - che lo accompagnano in varie scene sperando di aiutarlo nel cabiamento.”
10.03.2011
Terra Nova & Fringe - Ecological Sci-Fi
Spazziamo via i luoghi comuni: Genesis, il primo episodio in due parti di Terra Nova, inizia in un'atmosfera alla Blade Runner, prosegue immergendosi in Jurassic Park e si cala nei misteri degli Altri di Lost.
E questa è la punta dell'iceberg, l'aspetto superficiale fatto da omaggi e citazioni a cui si può fare riferimento per tentare di classificare uno show che, secondo me, ha tutti i numeri per trasformarsi in qualcosa di nuovo. Qualcosa che però ha bisogno di tempo per crescere e creare una propria mitologia.
Oltre la trama, ciò che mi ha particolarmente interessato, è uno dei temi principali di Terra Nova, anzi il concept che giustifica l'intero show: la salvaguardia del pianeta e il disastro ambientale, ovviamente provocato dall'uomo, che lo ha devasto rendendolo invivibile.
Un argomento che, insieme a quello del libero arbitrio, ritorna in diverse serie TV recenti, come Person of Interest e Fringe. La capacità del primo di prevedere futuri crimini e i salti spazio-temporali del secondo, spingono alla riflessione sulle conseguenze delle proprie scelte, anche per quanto riguarda i nostri gesti nei confronti della natura.
Come se Walter, sotto shock per i danni che ha provocato Over There, fosse ognuno di noi e William Bell la nostra coscienza, che senza giri di parole ci mette di fronte alle nostre colpe.
Walter: "Am I responsible for this?"
Bell: "Yes, Walter. I'm afraid you are."
E, ancora una volta, la fantascienza si fa specchio dei tempi...
E questa è la punta dell'iceberg, l'aspetto superficiale fatto da omaggi e citazioni a cui si può fare riferimento per tentare di classificare uno show che, secondo me, ha tutti i numeri per trasformarsi in qualcosa di nuovo. Qualcosa che però ha bisogno di tempo per crescere e creare una propria mitologia.
Oltre la trama, ciò che mi ha particolarmente interessato, è uno dei temi principali di Terra Nova, anzi il concept che giustifica l'intero show: la salvaguardia del pianeta e il disastro ambientale, ovviamente provocato dall'uomo, che lo ha devasto rendendolo invivibile.
Come se Walter, sotto shock per i danni che ha provocato Over There, fosse ognuno di noi e William Bell la nostra coscienza, che senza giri di parole ci mette di fronte alle nostre colpe.
Walter: "Am I responsible for this?"
Bell: "Yes, Walter. I'm afraid you are."
E, ancora una volta, la fantascienza si fa specchio dei tempi...
8.01.2011
Observers are us.
Per l'intreccio della trama e i temi scientifici trattati, gli episodi della seconda stagione di Fringe, sono sicuramente un ponte tra la prima season, i cui argomenti erano più legati ad una pura 'Fringe science' (come reti neurali, chimere, progeria, autocombustione e sogni condivisi), e la terza, basata su teorie scientifiche ben più 'affermate' come quelle di relatività e meccanica quantistica.
Ma se nell'arco delle 3 stagioni vengono citati alcuni dei nomi più illustri legati a queste teorie, da Einstein a Plank a Pauli, non viene mai fatto un riferimento a Erwin Schrödinger e al suo celebre paradosso del gatto.
Il paradosso del gatto è un 'esperimento mentale' postulato da Schrödinger per dimostrare l'incompletezza dell'interpretazione classica della meccanica quantistica per descrivere sistemi fisici in cui il livello subatomico interagisce con il macroscopico.
Perché dovrebbe essere così interessante?
Ecco l'eperimento: posto un gatto in una scatola con una sostanza radioattiva che nel giro di un'ora POTREBBE degradarsi rompendo una fiala di cianuro che ucciderebbe l'animale, OPPURE NO, fino al momento in cui l'osservatore apre la scatola il gatto sarà contemporaneamente vivo e morto.
Emblematico del ruolo degli Osservatori, e per metafora di noi spettatori, introduce il concetto che, in meccanica quantistica, l'osservatore non è spettatore passivo ma parte integrante del sistema.
Ma se nell'arco delle 3 stagioni vengono citati alcuni dei nomi più illustri legati a queste teorie, da Einstein a Plank a Pauli, non viene mai fatto un riferimento a Erwin Schrödinger e al suo celebre paradosso del gatto.
Il paradosso del gatto è un 'esperimento mentale' postulato da Schrödinger per dimostrare l'incompletezza dell'interpretazione classica della meccanica quantistica per descrivere sistemi fisici in cui il livello subatomico interagisce con il macroscopico.
Perché dovrebbe essere così interessante?
Ecco l'eperimento: posto un gatto in una scatola con una sostanza radioattiva che nel giro di un'ora POTREBBE degradarsi rompendo una fiala di cianuro che ucciderebbe l'animale, OPPURE NO, fino al momento in cui l'osservatore apre la scatola il gatto sarà contemporaneamente vivo e morto.
Emblematico del ruolo degli Osservatori, e per metafora di noi spettatori, introduce il concetto che, in meccanica quantistica, l'osservatore non è spettatore passivo ma parte integrante del sistema.
7.05.2011
Echo
"Ma allora, se stiamo parlando di tutto ciò di cui si può parlare, occorre includervi anche il possibile. Non solo o non tanto nel senso che si è sostenuto cha anche i mondi possibili esistono realmente da qualche parte (Lewis 1973) ma almeno nel senso di Wolff (Philosophia prima sive ontologia methodo scientifico pertractata, 134), per cui una ontologia riguarda l'ente quatenus ens est, indipendentemente da ogni questione di esistenza, per cui qod possibile est, ens est. E a maggior ragione apparterrebbero allora alla sfera dell'essere non solo i futuribili, ma anche gli eventi passati: ciò che è, lo è in tutte le coniugazioni e i tempi del verbo essere."
Umberto Eco, Kant e l'ornitorinco
Umberto Eco on Wikipedia
Umberto Eco, Kant e l'ornitorinco
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6.30.2011
Nothing is too wonderful to be true (LOOP)
E dopo l'agente FBI Amy Jessup, ipotetica figlia dello scienziato creatore della vasca di deprivazione sensoriale di Altered states, mi trovo a domandarmi se anche Daniel Faraday di Lost non sia un discendente di quel Michael inventore della gabbia di Faraday, usata da Peck in White Tulip per viaggiare nel tempo...
Questo JJ mi fa dannare!
Questo JJ mi fa dannare!
6.28.2011
Leibniz
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| "Imago Creationis" Medaglia fatta incidere da Liebniz per celebrare la sua scoperta del sistema binario |
Voltaire, nel suo Candido, ne fece la parodia nei panni del precettore Pangloss descrivendolo così: "...insegnava la metafisico-teologo-cosmologo-scempiologia. Provava egli con meraviglia che non si ha effetto senza causa, e che in questo mondo, il migliore che si possa immaginare, il castello del barone era il più bello di tutti, e la signora baronessa la migliore delle baronesse possibili."
Una descrizione in parte ispirata dalla famosa frase, spesso fonte di scherno da parte dei contemporanei, che l'inguaribile ottimista Liebniz inserì nei Saggi di Teodicea: "Tra un'infinità dei mondi possibili, quello in cui viviamo è il migliore di tutti..."
Liebniz on Wikipedia
6.08.2011
Newton
Orfano di padre e abbandonato dalla madre in tenera età in seguito alle sue seconde nozze, crebbe con forte senso del possesso e risentimento spingendolo adolescente a scrivere "...minacciando mio padre e mia madre Smith di bruciarli dentro la loro casa" e "...desiderando la morte e augurandola a qualcuno". Stati d'animo che che si trascinò lungo tutta la vita portandolo a lunghe dispute per la paternità delle sue scoperte con i suoi colleghi.
Anche l'apparentemente modesta frase "Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti" scritta all'acerrimo nemico Hooke che aveva osato criticare alcune delle sue teorie pubblicamente, pare abbia un più pungente significato in quanto il collega era uomo di basta statura.
Anche l'apparentemente modesta frase "Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti" scritta all'acerrimo nemico Hooke che aveva osato criticare alcune delle sue teorie pubblicamente, pare abbia un più pungente significato in quanto il collega era uomo di basta statura.
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