A volte, per continuare a farsi trasportare dall’immaginazione e rimanere innamorati, bisogna socchiudere un po’ gli occhi. Come quando si guarda in controluce. Come d’estate, sonnolenti e abbagliati dal sole, si intravedono figure sfocate e ci si lascia andare al profumo del mare.
Fringe è fantasia pura, senza troppe pretese di essere scientificamente corretto. E’ la scusa per raccontare la meravigliosa storia di un padre e un figlio, di un uomo e una donna.
E dopo l’incredibile, emozionante, sorprendente ritorno di Peter in
4.04 Subject 9 ecco un’altro episodio che sarebbe potuto essere più che degnamente conclusivo della serie. Sì, lo so, non è normale augurarsi che qualcosa che ami finisca ma preferisco una bella conclusione a una cocente delusione...
Vuoi per la lunga pausa di un mese, vuoi per la crescente aspettativa
pre-air in cui la collaborazione tra Fox e la Twitter Campaign di
MoreThanOneOfEverything.net ha permesso di far diventare
#WhereYouBelong TT mondiale per almeno 50 minuti,
A Short Story About Love è stato uno dei più emozionanti episodi della stagione somma della prova di recitazione di tutti gli attori, della colonna sonora, dell’ottima regia dell’autore
J.H. Wyman, per la prima volta dall’inizio della serie anche dietro la macchina da presa.