"Today is the day for which we were created"
6.06.2012
6.04.2012
There will definitely be tears at the end...
Articolo tradotto da TVLine
Anna Torv semplicemente non è ancora pronta a parlare della sensazione di perdita che ha provato nel penultimo episodio della Season Finale.
"Io ... non riesco nemmeno a ... non voglio neppure pensarci", dice a proposito dell'addio altra Olivia Dunham. Scuotendo la testa incredula e con affetto palpabile che arrochisce la sua voce per una figura immaginaria , dichiara: "La sto perdendo completamente! Non posso credere che mi hanno permesso di essere lei per tanto tempo."
Il momento sembra appropriato per dire alla bella australiana che questo giornalista si era preso una cotta per la rossa mascalzona dell'altro lato. "Anche io!" confida. "Lei era così simpatica, facile e divertente... Visto che [Alt] Lincoln era il leader del team per lei era possibile essere un po' più leggera. Non aveva bisogno di guidare e danze."
GRAZIE PER I RICORDI
La Torv non nasconde l'immenso amore per la Season 3, in cui dondolava tra gli universi Blu (primario) e Rosso (alternativo), molto attraente per un Emmy. "Mi manca questo andare e tornare" ammette. Anche se la Quarta Stagione - in cui la presenza di Peter in una timeline che non riconosce come sua permette a Olivia di "ricordare" come stavano le cose - ha dato all'attrice nuove possibilità di espressione.
6.03.2012
Heat Wave
Alla straordinaria KB
e a tutti i miei amici del 12°
Avere tra le mani Heat Wave di Richard Castle, è un po’ come possedere la replica del cappello di Indiana Jones. O il peacot di Peter Bishop. Ti fa sentire parte della scena.
Heat Wave è uno pseudobiblion. O meglio lo era, visto che esce direttamente dalla sceneggiatura di Castle per diventare un libro reale in cui lo scrittore si lascia ispirare dalla figura del detective Beckett e dei suoi colleghi per raccontare la storia del giornalista premio Pulitzer Jameson Rook che segue sul campo le indagini del detective Nikki Heat...
e a tutti i miei amici del 12°
Avere tra le mani Heat Wave di Richard Castle, è un po’ come possedere la replica del cappello di Indiana Jones. O il peacot di Peter Bishop. Ti fa sentire parte della scena.
Heat Wave è uno pseudobiblion. O meglio lo era, visto che esce direttamente dalla sceneggiatura di Castle per diventare un libro reale in cui lo scrittore si lascia ispirare dalla figura del detective Beckett e dei suoi colleghi per raccontare la storia del giornalista premio Pulitzer Jameson Rook che segue sul campo le indagini del detective Nikki Heat...
6.01.2012
Fans Ask: Season 4 (Part 1)
Come annunciato ecco puntale il Fringe Fans Ask. Un modo interessante per superare il lungo summer hiatus che ci attende. Questa settimana Josh Jackson e John Noble rivelano quel è stata la scena preferita del loro personaggio in quest'ultima stagione.
Next week Anna Torv. Whoohoo!
Next week Anna Torv. Whoohoo!
5.30.2012
Encouraging the obsession
Articolo tradotto da IndieWire
Di tutte le produzioni televisive non c’è una sfida più grande che scrivere il “Previously on...” prima di ogni episodio di Fringe. Nella sua quarta stagione, la più recente che si è conclusa venerdì, lo show ha costruito una backstory incredibilmente complessa che comprende universi paralleli, personaggi doppi e timeline alternative che non è facile condensare nei 90 secondi dell’intro.
A differenza del cugino Bad Robot Lost, Fringe inizia con un piano generale e (almeno per quanto ne sappiamo) ad esso si è attenuto, vale a dire che mentre ci sono state un sacco di trame lasciate in sospeso nei suoi 80 bizzarri episodi, gli scrittori dello show hanno una persistente (e talvolta perversa) abitudine di recuperare dettagli sparsi in episodi non amati del passato e renderli centrali per la trama principale.
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